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La Continuità Assistenziale è Medicina Generale. Partiamo da questo assunto per introdurre il nuovo workshop del Movimento Giotto interamente dedicato al servizio di “ex-guardia medica” e rivolto principalmente ai tirocinanti dei Corsi di Formazione Specifica in Medicina Generale e ai neodiplomati. La Continuità Assistenziale è Medicina Generale, lo ribadiamo, nonostante vi siano molte differenze con l’attività svolta dai medici dell’Assistenza Primaria. Diverso è il rapporto con il paziente, diversa è la gestione del tempo, diversa è l’organizzazione del lavoro. Cos’è, quindi, ciò che unisce i due settori apparentemente diversi? L’indagine può essere molto difficile. In realtà legami ve ne sono, ma non ne troveremo molti in ciò che la Continuità Assistenziale è ora. Piuttosto dovremmo pensare a ciò che dovrebbe essere.

Immaginiamo allora un territorio in cui non esistano più Medici di Continuità Assistenziale e Medici di Assistenza Primaria, ma solo Medici di Medicina Generale,  punto di riferimento per le necessità di salute fondamentali e in grado di garantire alla popolazione un accesso alle cure senza ostacoli.

Immaginiamo poi una Medicina Generale in cui i giovani possano crescere professionalmente fin dai primi anni di carriera, inseriti in un sistema che non li obblighi a gestire solo patologie acute nelle ore notturne e festive ma che li sostenga in un percorso di sviluppo professionale, garantendone le necessità formative e le giuste ambizioni di ricerca.

Immaginiamo infine una Sanità che capisca l’importanza di avere Medici di Medicina Generale nella gestione della continuità delle cure, non delegando ad altre figure professionali un servizio fondamentale che deve essere invece difeso e rafforzato.

L’azione per il cambiamento potrà avere più forza se sapremo ispirarci a paesi europei ed extraeuropei nei quali l’Out Of Hour (traduzione inglese della nostra Continuità Assistenziale) è un esperienza consolidata e perfettamente integrata nel sistema delle Cure Primarie. Dunque, il nostro workshop vuole non solo fornire strumenti immediatamente utilizzabili per la professione ma anche suggerire e maturare insieme delle visioni per il futuro, nella consapevolezza che una riforma radicale e giusta della Medicina Generale italiana potrà venire solo dalle nuove generazioni, oggi paradossalmente ignorate nella progettazione della nuova professione che un giorno non lontano le vedrà protagoniste.

 


PROGRAMMA

 

Il workshop tratterà molti aspetti riguardanti il servizio Continuità Assistenziale e aprirà con un intervento sulla realtà internazionale. Ci sono Paesi nei quali l'Out Of Hour ha preso direzioni differenti rispetto all'Italia e, in alcuni casi, si è sviluppato intorno ad esso anche un interesse scientifico da parte dei ricercatori. E' questo il caso di Hay Derkx che, nelle due giornate di lavoro, ci parlerà della comunicazione durante il triage telefonico, tema particolarmente complesso e delicato sul quale il medico olandese ha pubblicato diversi articoli. Ogni medico di Continuità Assistenziale conosce bene le difficoltà che possono emergere durante una richiesta telefonica di intervento e i rischi derivanti da una sua cattiva gestione. L'argomento sarà trattato in modo interattivo e consentirà a tutti i partecipanti di riflettere sulle criticità principali della comunicazione telefonica acquisendo nuove abilità gestionali.  Saranno inoltre proposti strumenti teorico-pratici nei due interventi dedicati alle strategie cliniche e organizzative con particolare riguardo alle urgenze domiciliari, ai criteri di ospedalizzazione e alla gestione del tempo. Questi temi pratici saranno poi discussi tenendo conto dei due principali ambienti nei quali i medici svolgono la loro attività, quello rurale e quello cittadino. Le loro differenze, legate maggiormente a fattori geografici e  sociali, saranno analizzate con profondità al fine di individuare il miglior approccio per ogni situazione. Infine, sono previsti dei lavori di gruppo durante i quali sarà possibile discutere liberamente tutte le tematiche del workshop focalizzando l'attenzione su questioni specifiche legate, ad esempio, a problematiche sociali (povertà, violenza domestica) o professionali (il ruolo del medico di Continuità Assistenziale nel sistema delle Cure Primarie e l'integrazione con la Medicina Generale).

 

GIORNATA 1 - GIOVEDI’ 21 MAGGIO 2015, 9.00-18.30

COFFEE BREAK

LAVORI DI GRUPPO

PAUSA PRANZO

OOH TELEPHONE TRIAGE: RISK AND CHANCES (Derkx H)

COFFE BREAK

CONDIVISIONE DEI LAVORI DI GRUPPO
CONCLUSIONI

 

GIORNATA 2 - VENERDI‘ 22 MAGGIO 2015, 9.00-18.30

INTRODUZIONE
ESPERIENZE ITALIANE DI CONTINUITA’ ASSISTENZIALE. TERRITORIO RURALE E CITTADINO A CONFRONTO (Farolfi F, Maffongelli E)
MATERIALI E METODI IN CONTINUITA’ ASSISTENZIALE I. STRATEGIE ORGANIZZATIVE (Marini G)
LA RICERCA ITALIANA IN CONTINUITA’ ASSISTENZIALE (Buja A, Demurtas J)

COFFEE BREAK

LAVORI DI GRUPPO

PAUSA PRANZO

COMMUNICATION DURING OOH TELEPHONE TRIAGE. DO WE REALLY LISTEN? (Derkx H)

COFFEE BREAK

CONDIVISIONE DEI LAVORI DI GRUPPO
CONCLUSIONI


DOCENTI E ANIMATORI

ALESSANDRA BUJA (Università degli studi di Padova), AGOSTINO PANAJIA (Ferrara), DAVID FASOLETTI (Arco, TN), DAVIDE LUPPI (Carpi, MO), EMANUELE MAFFONGELLI (Roma), FABRIZIA FAROLFI (Bologna), GIANLUCA MARINI (Macerata), HAY DERKX (Olanda, University of Maastricht), JACOPO DEMURTAS (Pisa), LINDA HUIBERS (Danimarca, Aaruhs University), SARA RIGON (Bologna).

 


INFORMAZIONI

Il workshop è aperto a tutti i medici che lavorano nel territorio e rivolto in particolare ai medici tirocinanti delle scuole di formazione specifica in Medicina Generale e ai Medici di Medicina Generale neodiplomati. Una breve esperienza lavorativa in Continuità Assistenziale è consigliata ma non indispensabile. Il workshop può comunque essere un valido momento di confronto anche per Medici di Continuità Assistenziale con lunga esperienza lavorativa.

Il workshop è diviso in due giornate di lavoro. E’ possibile partecipare anche a una sola delle due giornate, la prima o la seconda, in quanto gli argomenti affrontati sono collegati ma  indipendenti.

Una parte del workshop sarà in lingua inglese.


 

ISCRIZIONE

  • Per rispondere alle richieste pervenuteci da colleghi di CA interessati al workshop, ma non in possesso dei requisiti statutari per far parte del Movimento Giotto (essere iscritto al Corso di Formazione Specifica in MG o averne conseguito il diploma), la possibilità di iscrizione al workshop OOH 2015, inizialmente riservata ai soli soci Giotto, è stata estesa anche ai non soci.
  • Se invece sei in possesso dei requisiti, tutte le informazioni per diventare socio puoi trovarle cliccando qui. Con il versamento della quota d'iscrizione al workshop è comunque possibile pagare anche la quota socio Giotto 2015, evitando così di fare due versamenti separati. 
  • L’iscrizione è eseguibile esclusivamente online sul sito ufficiale del Movimento Giotto. La data di scadenza oltre la quale non è più possibile iscriversi è stata prorogata al 18/5/2015 compreso o prima in caso di esaurimento dei posti disponibili.
  • Il numero massimo di iscritti è fissato a 30 per ogni giornata di workshop.
  • Compila il modulo d'iscrizione al Workshop

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE.

  • Per i soci Giotto Il costo di ogni giornata di workshop di 10 euro. Per i non soci Giotto è di 35 euro una singola giornata e di 50 euro le due giornate.
  • E’ possibile pagare con bonifico bancario su IBAN IT10V0760101800001010058632 o mediante sistema PayPal.
  • Nella quota di partecipazione sono compresi il materiale congressuale e due coffee break al giorno.
  • Le ricevute di pagamento saranno rilasciate su richiesta e consegnate durante il workshop o spedite via mail.
  • Paga la quota d'iscrizione

 

SEDE


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