Art. 1 - Costituzione e sede

  1. Il Movimento Giotto è stato inizialmente costituito in Trento, via Antonio Pranzelores n°53
  2. La sede del Movimento Giotto è in Via L. Spallanzani N°16, Firenze

Art. 2 - Principi e Valori

Il Movimento Giotto

  1. riconosce il diritto fondamentale dell’individuo alla salute in accordo all’articolo 32 della Costituzione Italiana;
  2. è una libera associazione di individui, indipendente ed autonoma
  3. è un’associazione di volontariato apartitica, aconfessionale, non lucrativa, che non ammette discriminazioni di genere, etnia, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica e orientamento sessuale;
  4. fa riferimento al Vasco da Gama Movement, network dei movimenti giovanili europei afferenti a WONCA Europa

Art. 3 - Scopi sociali

Il Movimento Giotto

  1. ha per obiettivo la promozione della cultura della Medicina Generale e delle Cure Primarie in Italia e all’Estero
  2. promuove la collaborazione operosa tra medici, professionisti sanitari, collettività ed individui nell’ambito della Medicina Generale e delle Cure Primarie
  3. partecipa attivamente al rinnovamento scientifico, culturale e professionale della Medicina Generale e delle Cure Primarie
  4. favorisce la circolazione e la produzione dei saperi e delle pratiche della Medicina Generale e delle Cure Primarie
  5. si adopera per realizzare momenti di scambio ed incontro tra giovani medici

Art. 4 - Durata

  1. La durata dell'associazione è illimitata
  2. L’associazione potrà essere sciolta con delibera dell'assemblea

Art. 5 - I soci dell’associazione

  1. L’associazione è composta da soci ordinari, straordinari e sostenitori tutti obbligatoriamente identificabili come persone fisiche
  2. Socio Ordinario 
  1. I requisiti per poter aderire all’associazione in qualità di socio ordinario sono: 

(1) essere iscritto al corso di formazione specifica in Medicina Generale, Ovvero

(2) essere in possesso dell’attestato/diploma di formazione specifica in Medicina Generale da non più di cinque anni.

c. Soci Straordinari

  1. Il Movimento Giotto accoglie la richiesta di adesione da parte di persone fisiche che non hanno, o hanno perduto, i requisiti per essere soci ordinari, il cui contributo sia ritenuto utile agli scopi dell’associazione
  2. La richiesta di adesione deve essere valutata dal Consiglio Direttivo e l’acquisizione dello status di socio straordinario è subordinata all’approvazione da parte del Consiglio Direttivo

d. Soci Sostenitori

  1. Il Movimento Giotto accoglie la richiesta di adesione da parte di persone fisiche che, pur in possesso dei requisiti per divenire socio ordinario, intendono partecipare a eventi ed attività associative in modo sporadico ovvero occasionale

Art. 6 - Diritti e doveri dei soci

  1. Acquisiscono lo status di socio ordinario, straordinario o sostenitore tutti coloro i quali hanno liberamente aderito all’associazione mediante apposito modulo e in regola col pagamento della quota associativa annuale.
    1. La quota associativa annuale è riferita all’anno solare
  2. Tutti i soci in regola con l’iscrizione annuale godono, dal momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali
  3. Il diritto all’elettorato attivo e passivo per la composizione del Consiglio direttivo è riservato ai soli Soci Ordinari.
  4. Il diritto di voto all'approvazione del bilancio è esteso a tutte le categorie di Soci
  5. Il diritto di voto per decisioni inerenti la vita associativa è limitato ai soli Soci Ordinari
  6. Il Socio è tenuto: 
    1. conoscere e rispettare le norme dello Statuto e del Regolamento
    2. a osservare i principi e le finalità dell’associazione e a favorirne l’attività
    3. a evitare qualsiasi iniziativa che possa nuocere al prestigio, alla dignità e agli interessi associativi
    4. limitatamente ai Soci Ordinari, a comunicare eventuali variazioni dei requisiti richiesti all’art. 4 comma
      1. Nell’eventualità che tali variazioni comportino il venir meno delle condizioni necessarie per far parte all’associazione in qualità di socio Ordinario, l’iscrizione in qualità di socio Straordinario potrà avvenire solo previa richiesta dell’interessato, mediante compilazione dell’apposito modulo, e approvazione del consiglio direttivo come previsto dall’art. 4 comma 3
    5. A rinnovare l'adesione corrispondendo la relativa Quota Associativa per ogni Anno Associativo entro il 31 gennaio del medesimo anno, fino al tal momento i diritti associativi sono sospesi
  7. Lo status di socio non è trasmissibile.

Art. 7 - Decadenza dei soci

  1. I soci cessano di appartenere all'associazione nei seguenti casi
    1. dimissione volontaria
    2. morosità protrattasi per oltre 60 giorni dalla scadenza del versamento della quota associativa richiesta di cui all'articolo 5 c. 6a;
    3. radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell'associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio
  2. Il provvedimento di radiazione assunto dal Consiglio Direttivo deve essere ratificato dall'assemblea
  1. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l'interessato ad una disamina degli addebiti
  2. L'associato radiato non può essere più ammesso nell'associazione.

Art. 8 - Gli organi dell’associazione

Gli organi sociali sono:

  1. l'assemblea generale dei soci
  2. il presidente
  3. il vice presidente
  4. il segretario
  5. il tesoriere
  6. il consiglio direttivo
  7. il collegio dei revisori contabili.
  1. Le modalità elettive degli organi sociali idonee a garantire i principi enunciati articolo 2 sono indicate nel regolamento associativo.
  2. Tutti i candidati agli organi sociali sono tenuti a dichiarare potenziali conflitti d’interesse.

Art. 9 - L’assemblea generale

  1. L'assemblea generale dei soci è l’Organo sovrano del Movimento Giotto ed è composta da:
    1. dai soci
    2. dal Collegio dei Revisori dei Conti.
  2. L'assemblea generale è validamente costituita, in prima convocazione, qualora siano presenti i due terzi dei soci ordinari.
  3. L'assemblea generale è validamente costituita, in seconda convocazione, qualora sia presente almeno il 10% soci ordinari
  4. Le delibere l'assemblea generale vengono adottate a maggioranza semplice degli aventi diritto.
  5. L’assemblea generale si riunisce in via ordinaria almeno una volta per Anno Associativo per l'approvazione del bilancio e per la programmazione dell'attività futura.
  6. L'assemblea generale si riunisce, inoltre, ogni qualvolta deve assumere delibere di propria competenza, qualora fossero in gioco interessi vitali dell’Associazione e nei casi di impossibilità di funzionamento degli altri Organi associativi, nonché ogni qualvolta lo riterrà necessario il Consiglio Direttivo o fosse richiesto congiuntamente da almeno dieci soci ordinari nel caso l’associazione abbia meno di 100 iscritti o un decimo degli associati ordinari, valore arrotondato per eccesso, nel caso in cui l’associazione abbia oltre 100 iscritti.
  7. L’assemblea generale è convocata dal Presidente, a seguito di delibera del Consiglio Direttivo, con avviso inviato per via telematica a tutti gli associati almeno quindici giorni prima della seduta e pubblicato sul sito associativo.
  8. In caso di eventi o motivi straordinari e urgenti, il Presidente, a seguito di delibera del Consiglio Direttivo, può indire l’assemblea generale con preavviso inferiore ai quindici giorni previsti dal precedente comma.

Art. 10 - Compiti dell'assemblea generale

  1. L’approvazione del bilancio prodotto dal Tesoriere, accompagnato dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti;
  2. L’approvazione degli indirizzi di politica associativa;
  3. L’elezione e la revoca dei componenti del Consiglio direttivo
  4. L’elezione di, uno o più membri del Consiglio Direttivo fino al raggiungimento del numero massimo di consiglieri stabilito dal presente Statuto nel corso del biennio associativo;
  5. L’elezione e la revoca dei componenti del Collegio dei Revisori dei Conti (di seguito nel testo CRC);
  6. L’approvazione delle modifiche allo Statuto Nazionale,
  7. L’approvazione delle modifiche al Regolamento Interno dell’Associazione;
  8. La delibera di scioglimento dell’Associazione;
  9. La nomina dei commissari liquidatori;
  10. La devoluzione del patrimonio;
  11. La determinazione delle Quote Associative;
  12. Tutte le delibere dell’assemblea generale entrano in vigore al momento della chiusura della stessa, salvo diversamente specificato.
  13. Se non diversamente specificato, tutte le delibere dell’assemblea generale si intendono approvate con la metà più uno dei votanti favorevoli.

Art. 11 - Diritti di partecipazione

  1. I soli soci in regola con il versamento della quota associativa annua avranno diritto di voto, fatte salvo le limitazioni previste all’art. 5.
  2. Il diritto di voto può essere esercitato soltanto dal socio presente in assemblea, ovvero mediante mezzi telematici audiovisivi, che ha diritto di voto per se stesso e al più per un solo altro associato, per mezzo di delega scritta

Art. 12 - Consiglio direttivo

  1. La composizione del consiglio direttivo deve rispettare i principi di indipendenza e autonomia propri dell’associazione
  2. La candidatura a consigliere è spontanea o proposta da altro socio ordinario
  3. La candidatura è manifestata durante l’assemblea dei soci
  4. L’elezione a consigliere è con votazione palese sul singolo candidato
  5. Il consiglio direttivo è composto da un minimo di tre membri fino ad un massimo di nove, eletti dall'assemblea
  6. Tutti gli incarichi sociali si intendono resi esclusivamente a titolo gratuito.
  7. Il consiglio direttivo rimane in carica per un mandato lungo due anni ed i suoi componenti sono rieleggibili per massimo tre mandati consecutivi
  8. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del presidente.
  9. Nel caso in cui uno o più dei componenti il consiglio direttivo sia chiamato in virtù di proprie competenze specifiche a svolgere attività professionale a favore dell'associazione, potrà essere retribuito per queste specifiche funzioni, fermo restando che nulla potrà essere riconosciuto a fronte dell'attività di consigliere svolta.
  10. I soci ordinari non sono eleggibili per le cariche di  Presidente, Vice presidente, Tesoriere e Segretario in caso di contemporanea presenza all'interno di organi dirigenziali di altre associazioni o società che agiscono in campo sanitario

Art. 13 - Compiti del consiglio direttivo

Al Consiglio direttivo spettano

  1. tutti i poteri di ordinaria e di straordinaria amministrazione, fatta eccezione per quelli demandati dalla legge o dal presente Statuto all’assemblea generale
  2. la predisposizione dei progetti per l’attuazione degli indirizzi di politica associativa approvati dalla assemblea
  3. la promozione e la coordinazione delle iniziative atte a realizzare gli scopi sociali dell’Associazione, come la promozione e l’organizzazione di eventi formativi e di convegni su temi specifici;
  4. l’esecuzione delle delibere assembleari e la realizzazione delle linee di politica associativa di volta in volta indicate dallo stesso;
  5. l’accettazione di lasciti, eredità, legati e donazioni all’associazione
  6. la decisione di agire e resistere in giudizio, di transigere o di rinunciare alle azioni, di compromettere in arbitri, anche amichevoli compositori e di nominare avvocati e consulenti;
  7. la costituzione di organismi associativi, stabilendone con apposita delibera le relative competenze;
  8. l’investimento, l’utilizzo e l’amministrazione dei fondi di cui dispone l’Associazione, nel rispetto dei suoi scopi sociali;
  9. Il deliberare sulle domande di ammissione dei soci nel caso di non accoglimento
  10. La programmazione delle assemblee ordinarie dei soci ed il convocare l'assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai soci;
  11. La redazione degli eventuali regolamenti interni relativi all'attività sociale da sottoporre all'approvazione dell'assemblea degli associati;
  12. L’adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;
  13. L’attuare le finalità previste dallo statuto e l'attuazione delle decisioni dell'assemblea dei soci.

Art. 14 - Dimissioni dal consiglio direttivo, scioglimento e decadenza del consiglio direttivo

  1. Nel caso di dimissioni di un membro del direttivo, da comunicare al Presidente e considerate valide dopo 30 giorni dal recepimento, i rimanenti membri sono tenuti a consultarsi circa la necessità di convocare una assemblea straordinaria per surrogare i dimissionari o in alternativa di terminare il mandato biennale con un numero di consiglieri inferiore
  2. Le dimissioni ricevute devono essere comunicate a tutti i soci
  3. Il consiglio direttivo dovrà considerarsi sciolto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti
  4. Per deliberare la decadenza dell’intero Consiglio direttivo occorre il voto favorevole di almeno i due terzi dei soci aventi diritto di voto in sede di assemblea generale

Art. 15 - Convocazione del direttivo

  1. Il consiglio direttivo si riunisce fisicamente o virtualmente ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno un consigliere, senza formalità.

Art. 16 - Struttura del consiglio direttivo

  1. Il consiglio direttivo nomina al suo interno presidente, vicepresidente, il segretario ed il tesoriere

Art. 17 - Il Presidente

  1. Il presidente, per delega del consiglio direttivo, dirige l'associazione e ne è il legale rappresentante in ogni evenienza.

Art. 18 - Il Vice presidente

  1. Il vice-presidente sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo, ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

Art. 19 - Il Segretario

  1. Il segretario dà esecuzione alle deliberazioni del presidente e del consiglio direttivo, redige i verbali delle riunioni, conserva la documentazione relativa all’associazione, attende alla corrispondenza.

Art. 20 - Il Tesoriere

  1. Il tesoriere cura l'amministrazione dell'associazione, si incarica della tenuta dei libri contabili, nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del consiglio direttivo.

Art. 21 - Il Collegio dei revisori contabili

  1. Il collegio dei revisori contabili è composto da tre membri, eletti dall'assemblea, e nel proprio ambito nomina il presidente.
  2. Il collegio dei revisori contabili verifica la corretta gestione sul piano economico-finanziario e controlla le operazioni intraprese dall'associazione.
  3. In particolare, esprime il proprio parere sul rendiconto annuale dell'associazione e sugli altri documenti contabili redatti, prima che gli stessi vengano presentati all'assemblea per l'approvazione.
  4. Il collegio dei revisori contabili rimane in carica due anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.

Art. 22 - Anno associativo

  1. L'anno associativo e l'esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.
  2. In deroga all’art. 6.a.i del presente statuto coloro i quali richiedono l’adesione all’associazione dal 1 Novembre al 31 Dicembre, provvedendo al regolare pagamento della quota associativa, sono considerati iscritti anche per l’anno successivo senza necessità di pagare nuovamente la quota associativa.

Art. 23 - Patrimonio

  1. I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal consiglio direttivo, dai contributi di enti ed associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dalla associazione, dalle raccolte dei fondi
  2. Durante la vita dell'associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale

Art. 24 - Logo Associativo

  1. Il logo associativo è costituito dalle lettere M e G, di colore rispettivamente grigio e marrone, che si intersecano e sovrappongono tra loro parzialmente all’interno di una circonferenza a sfondo grigio chiaro e bordo nero

Art. 25 - Sezioni

  1. Vi è possibilità per i soci afferenti a una comune area geografica di chiedere al Consiglio Direttivo di realizzare una sezione locale, nel rispetto dei valori fondanti e dello Statuto, al fine di raggiungere gli scopi sociali

Art. 26 - Rapporti con persone fisiche, enti e altre associazioni

  1. Sono consentite e incoraggiate collaborazioni in qualsiasi forma reciproca con persone fisiche, enti o altre associazioni purché tali collaborazioni rispettino i principi, i valori e gli scopi sociali del Movimento Giotto e non ne limitino in qualsiasi modo la libertà di azione e di espressione.
  2. Sono consentiti aiuti e sostegni in qualsiasi forma da parte di persone fisiche, enti o altre associazioni purché tali aiuti e sostegni rispettino i principi, i valori e gli scopi sociali del Movimento Giotto e non ne limitino in qualsiasi modo la libertà di azione e di espressione.
  3. Non possono essere accettati aiuti e sostegni, di natura economica e non, provenienti da enti con interessi commerciali nel campo della salute ovvero che violino il principio d'indipendenza

Art. 27 - Regolamento associativo

  1. Il Regolamento associativo contiene le norme di attuazione dello statuto e rappresenta il documento di riferimento per la gestione dell’associazione e per l’esecuzione delle decisioni prese in Assemblea.
  2. L'istituzione del regolamento avviene alla prima assemblea utile con votazione a maggioranza assoluta
  3. Le modifiche al Regolamento possono essere approvate dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta.
  4. Il Consiglio Direttivo ha l’obbligo di presentare le modifiche approvate a tutti i soci mediante pubblicazione elettronica entro 10 giorni dalla data di approvazione.
    1. Qualsiasi Socio ordinario potrà ricorrere contro tale modifica entro il termine di 20 giorni dalla data di pubblicazione della stessa. In caso di ricorso, le modifiche devono essere presentate alla prima Assemblea e messe a votazione secondo la stessa modalità riservata alla prima edizione del Regolamento.

Art. 28 Scioglimento

Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall'assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria, con l'approvazione, sia per la prima che per la seconda convocazione, di almeno 4/5 dei voti espressi a favore.

  1. L'assemblea, all'atto di scioglimento dell'associazione, delibererà, sentita l'autorità proposta, in merito alla destinazione dell'eventuale residuo attivo del patrimonio dell'associazione.
  2. La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 29 Revisione dello Statuto

  1. Modifiche al presente statuto possono essere proposte mediante mozioni da almeno un socio ordinario al Consiglio Direttivo il quale avrà l’obbligo di presentarla a tutti i soci mediante pubblicazione telematica.
    1. Affinché la proposta di modifica possa giungere in Assemblea per l’eventuale approvazione, i proponenti dovranno raccogliere adesioni alla proposta almeno dal dieci percento dei soci ordinari
  2. Proposte di modifiche provenienti direttamente dal Consiglio Direttivo possono essere presentate in Assemblea nel caso in cui ci sia adesione da parte di almeno un terzo dei consiglieri.
  3. Affinché una proposta di modifica alla Statuto sia approvata in Assemblea è necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei soci e almeno la metà più uno dei votanti favorevoli.

Versione originale letta, approvata e sottoscritta a Firenze, il 02/12/2007

Ultima versione revisionata e modificata dall’Assemblea dei Soci a Bologna 08/09/2016

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