di Davide Luppi, MMG, Past President e socio fondatore del Movimento Giotto
 10 anni Giotto
 
10 anni fa, precisamente il 2 dicembre 2007, in un’aula dell’ordine dei medici di Firenze, nasceva formalmente il Movimento Giotto: i soci fondatori, uno sparuto gruppo di giovani medici in formazione o appena diplomati, provenienti da varie parti d’Italia, accomunati inizialmente solo da una “passione” per la medicina generale, firmavano l’atto costitutivo e il primo statuto dell’associazione. Prese così corpo un’idea che era nata negli anni precedenti, su impulso della “mitica” scuola di Trento, che già nel 2005 aveva avuto la lungimiranza di inviare due medici in formazione a un congresso internazionale di giovani MMG a Londra. Il progetto si è poi  sviluppato, in particolare durante il congresso di WONCA Europe a Firenze nel 2006, dal titolo per noi particolarmente evocativo: “Bridging the gap between Biology and Humanities”. Concepito sulle rive dell’Arno in quell’occasione, il Movimento Giotto ha nel suo Dna una vocazione europeista e ha rappresentato fin dall’inizio il braccio Italiano del Vasco da Gama Movement, l’associazione dei giovani e futuri medici di famiglia che già esisteva da qualche anno a livello europeo.  Ha inoltre aderito fin da subito a Wonca Italia, coordinamento di società scientifiche italiane aderenti a Wonca.

Non tutti probabilmente sanno da dove derivi il nome Movimento Giotto: la scelta di ispirarsi al celebre pittore va infatti al di là del semplice luogo di nascita; così come Giotto fu uno dei precursori in pittura dell’uso della “prospettiva”, ci piaceva l’idea di un movimento capace di una nuova “prospettiva” per la MG; inoltre Giotto è sempre stato considerato l’allievo che superò il maestro, Cimabue, e noi, fin dall’inizio, consci della fondamentale importanza della formazione specifica in MG e delle sue criticità, vedemmo in quell’allusione un auspicio e insieme un impegno per il futuro; infine, le due iniziali di Movimento Giotto riprendevano nel logo quelle della Medicina Generale.

I nostri primi passi furono proprio in Europa, con la partecipazione ai congressi di WONCA Europe degli anni successivi (a Parigi nel 2007, con un poster sull’associazionismo giovanile in MG), a Istanbul nel 2008 con la presentazione del nostro primo lavoro di ricerca ( un questionario europeo, in collaborazione con il VdGM, sulla soddisfazione degli specializzandi in MG) e a Basilea nel 2009 con altri poster e presentazioni orali. Ogni anno tornavamo più galvanizzati da queste esperienze di confronto internazionale e decidemmo quindi di organizzare il nostro primo Congresso Nazionale alla fine del 2009, sempre a Firenze. Il titolo: formazione, professione e ricerca in MG delineava i tre filoni principali su cui si sarebbe sviluppata l’attività del movimento negli anni a seguire.  

Fin dagli albori il Movimento Giotto si è caratterizzato per la totale indipendenza (è infatti un'associazione completamente autonoma, non  la sezione giovanile di una società scientifica, a differenza di molte altre organizzazioni giovanili della MG, e non accetta per statuto sponsorizzazioni da parte delle case farmaceutiche) e insieme per l'apertura alle altre realtà rappresentative della medicina di famiglia, avendo da sempre accolto tra i suoi soci e simpatizzanti colleghi di altre associazioni.

Pur con l'umiltà della piccola associazione che può contare su risorse umane e materiali limitate, il movimento Giotto ha saputo, forte del suo entusiasmo, estendere negli anni la rete di contatti a livello nazionale e a mantenere una costante e originale produzione scientifica e culturale: ha organizzato altri due congressi nazionali, a Modena nel 2014, dal titolo “L'essenziale in MG”, ospitando tra l'altro il primo Conference exchange in Italia, e a Verona nel 2016 sulla “visione globale in MG”, oltre a diversi workshop, tra cui vale la pena ricordare alcune “chicche”, come quello sulla continuità assistenziale a Roma nel 2015 e quelli più recenti sulla prevenzione quaternaria nell’ambito del congresso di WONCA Italia in settembre 2017  a Lecce e  sulle Case della salute e la Comprehensive Primary Health Care, il mese scorso a Ferrara.

Numerose sono state le collaborazioni legate a specifici progetti con le altre associazioni giovanili della MG Italiana, tra cui FIMMG Formazione, Gruppo Asclepio, SIMG giovani, SIGM, SISM e con varie società scientifiche (in particolare con CseRMEG, con cui condivide l'appartenenza a WONCA Italia, è stato sviluppato il progetto della Scuola di ricerca in MG, in collaborazione anche con l'Università di Milano Bicocca).

A distanza di 10 anni dalla nascita, il progetto è ormai consolidato e il  movimento è cresciuto e maturo: il gruppo pur rinnovandosi spesso (come è naturale che sia, visto che il target principale cui si rivolge sono i giovani medici specializzandi o neodiplomati) ha saputo mantenere l'entusiasmo iniziale e  dotarsi di una migliore organizzazione, oltre che di un nuovo statuto, ampliando la rete dei REC (coordinatori regionali per gli scambi internazionali, che rimangono il fiore all'occhiello dei vari progetti formativi fin qui attuati) e costituendo dei gruppi di lavoro su vari temi di interesse (tra cui quello sulle Cure Palliative ed Intermedie).  Si presenta dunque pronto per la prossima sfida: il Forum del Vasco da Gama Movement, di cui si è aggiudicato l’organizzazione in Italia, precisamente a Torino nel 2019, evento internazionale che richiamerà specializzandi e giovani MMG da tutta Europa, un'occasione imperdibile per rilanciare con forza la Medicina Generale nell'ambito della Primary Health Care, in un momento di imminente ricambio generazionale.

Per la sua storia e la sua indipendenza il Movimento Giotto si propone dunque come interlocutore delle varie realtà rappresentative della MG e insieme come facilitatore di un processo quanto mai necessario di superamento della frammentazione esistente, in vista del conseguimento di un obiettivo comune e, crediamo,  unificante: quello di fare finalmente anche della Medicina Generale italiana una disciplina accademica matura  e riconosciuta al pari degli altri Paesi europei e insieme una Professione unita, orgogliosa della propria identità, ma al contempo capace di rinnovarsi per adeguarsi ai cambiamenti epidemiologici e rispondere ai nuovi bisogni dei pazienti, delle famiglie e della comunità.

Viva  il Movimento Giotto! Viva la MG!

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