locandinaMonza2017Il Movimento Giotto vi invita a partecipare al Workshop sulla “Sovramedicalizzazione e Prevenzione quaternaria” che si terrà all’Università degli studi di Milano Bicocca - via Cadore, 48 a Monza (Edificio U8 - Aula 8) venerdi 27 ottobre 2017 dalle 10.00 alle 13.00

Dal 28 al 30 settembre u.s. si è tenuta a Lecce la Conferenza Internazionale del Coordinamento WONCA Italia dal titolo ”Prevenire l’eccesso di cure con l’ascolto e la condivisione”. La proposta di una riflessione sul tema della sovramedicalizzazione rappresenta la prosecuzione dei lavori di questo evento internazionale che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Presidente di WONCA Europa Prof.ssa Anna Stavdal e dell’ideatore del concetto stesso di prevenzione quaternaria Prof. Marc Jamoulle.

Questo il programma della mattina:
10.00-11.00 Presentazione del Movimento Giotto, attività e opportunità
11.00-13.00 Workshop Sovramedicalizzazione e Prevenzione Quaternaria

Vi aspettiamo numerosi!

Nicola Pecora e Claudia Augurio
Movimento Giotto

Pagina dell'evento su Facebook: Sovramedicalizzazione e Prevenzione quaternaria

Per ulteriori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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La conferenza internazionale di WONCA Italia sarà preceduta da diverse attività organizzate dal Movimento Giotto. I primi due giorni saranno dedicati agli scambi che si terranno a Lecce e Bari. Giovedi 28 settembre invece saremo a Lecce per una giornata interamente dedicata ai lavori dei due workshop e all'assemblea ordinaria del Movimento Giotto.

Qui di seguito una breve overview. Per un programma dettagliato di tutte le attività invece clicca qui.

 

26-27 settembre 2017

Pre-Conference Exchange

28 settembre 09.00-13.00

Exchange Workshop

28 settembre 13.50-15.15

Assemblea Ordinaria 2017 del Movimento Giotto

28 settembre 15.30-18.00

Workshop aperto: Sovramedicalizzazione e altre sfide per rinnovare la Medicina Generale

 

Vi aspettiamo a Lecce!

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Sovramedicalizzazione e prevenzione quaternaria

Nelle ultime decadi la medicina scientifica ha fatto grandi passi avanti. Il potenziamento delle tecniche diagnostiche e di imaging, le terapie farmacologiche, le nuove tecniche operatorie e interventistiche hanno prodotto un notevole miglioramento delle cure, portando a guarigione malattie che fino a non molti anni fa erano considerate incurabili.

Esistono però (certamente) risvolti negativi di tale potenziamento, legati non soltanto ad inappropriatezza o agli effetti avversi o collaterali, ma anche alle conseguenze insite nella pratica di alcune tecniche diagnostiche o terapeutiche. Un esempio particolarmente significativo riguarda la sovra-diagnosi negli screening per cui, accanto al raggiungimento di diagnosi precoci che consentono un migliore e meno invasivo trattamento di patologie severe, sussiste una quota di pazienti diagnosticati e trattati in cui la malattia non avrebbe di per sé mai prodotto sintomi o conseguenze sulla salute.

Esiste ormai una corposa letteratura, riguardante un numero significativo di patologie tumorali, che calcola con sufficiente approssimazione l’entità del problema. Corre perciò l’obbligo per il medico che propone uno screening al proprio paziente di comunicare vantaggi e possibili svantaggi della metodica proposta.

In realtà la sovra-medicalizzazione, intesa come uso improprio o eccessivo dei servizi sanitari, è un problema generalizzato oggi, non soltanto nei paesi sviluppati, e rischia di produrre più danni che vantaggi ai pazienti, senza considerare il problema connesso all’incremento dei costi della sanità. Si va affermando con sempre maggiore diffusione la cultura della ricerca spasmodica della malattia di fronte a qualsiasi disturbo, anche non necessariamente connesso a manifestazioni cliniche di patologia, che molte volte genera sovra-trattamento e possibile danno per il paziente. Un fenomeno culturale, favorito senz’altro dalla pressione dell’industria sanitaria (del farmaco o delle tecnologie) e frequentemente dalle associazioni professionali.

Si è andato così sviluppando negli anni più recenti il concetto di Prevenzione Quaternaria, intesa come un’azione diretta ad identificare un paziente a rischio di sovra-medicalizzazione, per proteggerlo da eccessivi interventi medici e per suggerire procedure diagnostiche o terapeutiche eticamente accettabili.

I concetti sovra-esposti sono poco conosciuti tra i medici, non esistendo un’informazione indipendente che illustri l’importanza di tenerli nella debita considerazione nella propria azione quotidiana. Il convegno di WONCA Italia ha lo scopo di aggiornare le conoscenze connesse a sovra-diagnosi e sovra-medicalizzazione al fine di stimolare un atteggiamento informato e critico dei medici di fronte ai problemi che i pazienti pongono quotidianamente.

Il convegno si avvarrà della partecipazione di ospiti italiani e stranieri, che sono considerati in campo internazionale punti di riferimento in tema di sovra-diagnosi e prevenzione quaternaria.

Non sono stati invitati sponsor commerciali del campo sanitario.

Ringraziamo la ASL di Lecce per il supporto logistico e organizzativo offertoci.

Firma piccola

Segreteria Scientifica

Ernesto Mola, Vittorio Caimi, Andrea Moser, Giorgio Visentin, Alessandro Mereu, Patrizia Elli, Alessandro Menin, Harris Lygidakis

 

Segreteria Organizzativa

Paolo Moscara, Giuseppe Febbo, Giulia Cusmano,  Giulia De Rinaldis, Delia Epifani

 

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