Sovramedicalizzazione e prevenzione quaternaria

Nelle ultime decadi la medicina scientifica ha fatto grandi passi avanti. Il potenziamento delle tecniche diagnostiche e di imaging, le terapie farmacologiche, le nuove tecniche operatorie e interventistiche hanno prodotto un notevole miglioramento delle cure, portando a guarigione malattie che fino a non molti anni fa erano considerate incurabili.

Esistono però (certamente) risvolti negativi di tale potenziamento, legati non soltanto ad inappropriatezza o agli effetti avversi o collaterali, ma anche alle conseguenze insite nella pratica di alcune tecniche diagnostiche o terapeutiche. Un esempio particolarmente significativo riguarda la sovra-diagnosi negli screening per cui, accanto al raggiungimento di diagnosi precoci che consentono un migliore e meno invasivo trattamento di patologie severe, sussiste una quota di pazienti diagnosticati e trattati in cui la malattia non avrebbe di per sé mai prodotto sintomi o conseguenze sulla salute.

Esiste ormai una corposa letteratura, riguardante un numero significativo di patologie tumorali, che calcola con sufficiente approssimazione l’entità del problema. Corre perciò l’obbligo per il medico che propone uno screening al proprio paziente di comunicare vantaggi e possibili svantaggi della metodica proposta.

In realtà la sovra-medicalizzazione, intesa come uso improprio o eccessivo dei servizi sanitari, è un problema generalizzato oggi, non soltanto nei paesi sviluppati, e rischia di produrre più danni che vantaggi ai pazienti, senza considerare il problema connesso all’incremento dei costi della sanità. Si va affermando con sempre maggiore diffusione la cultura della ricerca spasmodica della malattia di fronte a qualsiasi disturbo, anche non necessariamente connesso a manifestazioni cliniche di patologia, che molte volte genera sovra-trattamento e possibile danno per il paziente. Un fenomeno culturale, favorito senz’altro dalla pressione dell’industria sanitaria (del farmaco o delle tecnologie) e frequentemente dalle associazioni professionali.

Si è andato così sviluppando negli anni più recenti il concetto di Prevenzione Quaternaria, intesa come un’azione diretta ad identificare un paziente a rischio di sovra-medicalizzazione, per proteggerlo da eccessivi interventi medici e per suggerire procedure diagnostiche o terapeutiche eticamente accettabili.

I concetti sovra-esposti sono poco conosciuti tra i medici, non esistendo un’informazione indipendente che illustri l’importanza di tenerli nella debita considerazione nella propria azione quotidiana. Il convegno di WONCA Italia ha lo scopo di aggiornare le conoscenze connesse a sovra-diagnosi e sovra-medicalizzazione al fine di stimolare un atteggiamento informato e critico dei medici di fronte ai problemi che i pazienti pongono quotidianamente.

Il convegno si avvarrà della partecipazione di ospiti italiani e stranieri, che sono considerati in campo internazionale punti di riferimento in tema di sovra-diagnosi e prevenzione quaternaria.

Non sono stati invitati sponsor commerciali del campo sanitario.

Ringraziamo la ASL di Lecce per il supporto logistico e organizzativo offertoci.

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Segreteria Scientifica

Ernesto Mola, Vittorio Caimi, Andrea Moser, Giorgio Visentin, Alessandro Mereu, Patrizia Elli, Alessandro Menin, Harris Lygidakis

 

Segreteria Organizzativa

Paolo Moscara, Giuseppe Febbo, Giulia Cusmano,  Giulia De Rinaldis, Delia Epifani

 

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Comunicato 2017/1

10/06/2017

Il Movimento Giotto esprime soddisfazione per la recente apertura del Ministero della Salute, per mezzo del decreto del 08.06.2017, alla possibilità di iscriversi al concorso per il Corso di Formazione Specifico in Medicina Generale anche ai medici laureati non ancora in possesso dell’abilitazione. 
Riteniamo che questa modifica debba essere accolta positivamente in quanto elimina “tempi morti” di attesa nel passaggio dalla formazione pre-laurea a quella post-laurea. 
Riteniamo inoltre che questo decreto dimostri in modo inequivocabile che modificare le norme istitutive del corso di formazione in medicina generale sia fattibile e facilmente realizzabile, auspicando quindi ulteriori innovazioni e migliorie da realizzarsi prossimamente con le opportune modalità. 
A conclusione, immaginiamo che questa recente novità possa creare alcune difficoltà organizzative nella preparazione al concorso che speriamo vengano superate in nome della bontà del provvedimento.

Direttivo Movimento Giotto
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Il Movimento Giotto è lieto di invitare tutti i Medici di Medicina Generale in formazione d’Italia, i coordinatori ed i tutor dei CFSMG, i giovani medici che hanno recentemente concluso la formazione in medicina generale, al 3° Congresso Nazionale del Movimento Giotto dal titolo La Visione Globale in Medicina Generale. Prospettive e Percorsi nell’Orizzonte delle Cure Primarie.

Il 2° Congresso, tenutosi a Modena nel Maggio 2014, ha visto la partecipazione di più di 200 colleghi in formazione o già formati. Il Congresso si è distinto per vitalità e capacità di sereno e produttivo confronto. Il Movimento Giotto ha vissuto quell’evento con grande soddisfazione, centrando la proposta di un momento ricchissimo dal punto di vista culturale e inserito in un contesto vivace e di festa, come confermatoci dai feedback dei tantissimi partecipanti.

A distanza di due anni riteniamo che i tempi siano maturi per un nuovo Congresso, organizzato con la medesima filosofia del precedente e orientato ad approfondire le sfide future della Medicina Generale.

Il Congresso avrà come filo conduttore il tentativo di inquadrare la medicina generale in una prospettiva complessa, oltre l’idea tradizionale di una cura che isola il malato e la malattia da contesto e relazioni, attraverso una visione globale della salute e dei suoi determinanti. Questa prospettiva è unificante per tutte le professioni che agiscono nell’ambito delle Cure Primarie e può diventare strumento di relazione per una medicina generale che sappia dialogare e uscire dall’’isolamento, verso l’integrazione multiprofessionale.

Il nostro sguardo è inoltre rivolto all’Europa, facendo saldo riferimento all’esperienza di WONCA Europe e del Vasco Da Gama Movement (il network delle organizzazioni di giovani MMG europei, di cui il Movimento Giotto è il rappresentante italiano), affinché si stabiliscano connessioni culturali per affrontare le sfide professionali della Medicina Generale italiana da nuovi punti di vista.

Per questi motivo, in occasione dell’evento congressuale e nell’ambito del programma Hippokrates, si svolgerà il 2° Italian Conference Exchange al quale saranno invitati giovani colleghi provenienti da tutti i paesi europei. Essi prenderanno parte ai lavori  favorendo un confronto ricco e appassionante.

Il Congresso,  per nostra scelta, non ha sponsor né supporti economici esterni, permettendoci così di essere liberi, indipendenti e trasparenti.

Detto questo, perché venire al Congresso Giotto?

Perchè il Congresso Giotto è un evento culturale espressamente dedicato ai giovani colleghi della medicina generale, italiani e internazionali, che mira a favorirne l’interazione e lo scambio di esperienze e idee. Sappiamo quanto sia importante il confronto tra pari per la crescita culturale e professionale di un giovane medico e il Congresso Giotto rappresenta un’occasione imperdibile per incontrare altri giovani MMG all’interno di un evento creato e pensato da giovani MMG.  La particolarità dei temi trattati, la possibilità per i partecipanti di essere protagonisti in molte sessioni,  lo spirito partecipativo che muove e anima tutto l’evento fanno del Congresso Giotto un’esperienza peculiare che vuole arricchire il panorama congressuale italiano. Potrai incontrare colleghi interessati alla ricerca, in formazione o già formati in contesti diversi e con modelli formativi diversi, sia italiani che stranieri; colleghi che immaginano il futuro della professione sotto nuovi punti di vista e vogliono organizzarsi per trovare soluzioni e idee affinchè la Medicina Generale sia funzionale ai nuovi bisogni della popolazione; colleghi che vogliono approfondire approcci nuovi, strategie terapeutiche e comunicative innovative; colleghi che sono interessati ad approfondire i temi della multidisciplinarietà e della multiprofessionalità, per  immaginare un futuro in cui non trovarsi a lavorare da soli ma insieme a colleghi ed altri professionisti in nuovi e diversi setting assistenziali.

Il Congresso è stato ideato lasciando il più possibile spazio all’interazione tra colleghi. Ciò può favorire la nascità di reti e di contatti attorno a temi di interesse comune, da affrontare, sviluppare e realizzare per la valorizzazione della nostra professione

Ti aspettiamo a Verona per il III Congresso Nazionale del Movimento Giotto!!!

Il Congresso si terrà a Verona, presso il Centro G. Marani, il 6 e 7 Maggio 2016.

Per ulteriori informazioni sulla partecipazione al Congresso visita il sito dedicato, segui la Pagina Facebook Movimento Giotto, l’account Twitter @MovimentoGiotto o interagisci utilizzando l’hashtag #giotto2016

Comitato Organizzativo 3° Congresso Movimento Giotto

 
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